sabato, 15 novembre 2008, 10:17
Scritto da SNIS

A tutte le persone intelligenti.

Circa una decina di giorni fa, come ho scritto in un post precedente a questo, assistevamo alla beatificazione mediatica del Milan, finalmente di nuovo in testa al campionato di Serie A. Il primato solitario dei rossoneri è durato la miseria di sette giorni, quindi urgevano nuove argomentazioni per non dar troppo risalto all’attuale capoclassifica. Tutte le persone intelligenti sono consapevoli che comandare in questo momento della stagione non è assolutamente determinate,  ma lascia perplessi il fatto che i media si ritrovino a parlare della capolista solo quando non si chiami Inter. E allora giunge a fagiolo l’anticipo al giovedì di Juve-Genoa, occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Con la vittoria  per 4-1 sui rossoblù, i bianconeri agganciano i nerazzurri in testa e i giornali e le tv, anzichè titolare "Juve in testa grazie al Rugby", si scatenano nell’ennesima celebrazione del “ritorno al primato”. Addirittura a Matrix, trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Enrico Mentana, all'evento si dedica un'intera puntata. In studio ci sono tifosi illustri, giornalisti e scrittori filo-bianconeri che non fanno altro che magnificare il cosiddetto “ritorno dal purgatorio”. Stesso filo conduttore hanno i servizi e i reportage che vengono  proposti. C’è poi chi non perde l’occasione per ribadire che la Juventus sia stata l’unica a pagare per  "Calciopoli" e, a sentir loro, in una misura del tutto sproporzionata rispetto alle proprie colpe. E non potevano mancare i riferimenti all’Inter, con l’esaltazione della vittoria  per 2-1 a S.Siro dell’anno scorso della squadra di Ranieri, naturalmente guardandosi bene dal parlare del chilometrico fuorigioco di Camoranesi sul primo gol e del precedente confronto in Coppa Italia.
Ora, trovo legittimo che un tifoso mostri orgoglio nell’ostentazione della propria fede. Noi interisti, nonostante un lungo periodo buio, lo abbiamo sempre fatto. Lo hanno fatto i milanisti, malgrado gli anni della B e lo fanno i tifosi di una qualsiasi provinciale che, nonostante magari non abbia mai vinto niente, amano alla follia la propria squadra, mostrandosi orgogliosi di tifarla. Quindi questo diritto è sacrosanto e va assolutamente riconosciuto anche ai tifosi juventini. Di contraltare però non trovo giusto che si vogliano forzatamente far passare certi concetti. Dire che la Juve è stata l’unica a pagare per calciopoli non corrisponde a verità, dato che comunque altre squadre coinvolte sono state penalizzate e i propri dirigenti squalificati. Stessa cosa affermare che la condanna è stata troppo pesante: quando il tuo avvocato difensore richiede quale pena congrua la B con penalizzazione, mi sorge il dubbio che forse lo faccia per evitare guai peggiori. E tralascio volutamente ogni riferimento al procedimento penale tutt'ora in atto. Parlare così  non è giusto, perché certe affermazioni, oltre che fomentare pericolosamente gli animi, sono una incredibile mancanza di rispetto verso tutti quei tifosi (juventini compresi), che si sono visti per anni defraudare di quello che è il più grande valore che dovrebbe ruotare intorno al mondo del calcio: la lealtà sportiva. Non mi interessa se accada perché c’è un livellamento verso l’alto o verso il basso, ma volete mettere la bellezza di un campionato così incerto come quello di quest’anno o dell’anno passato, risoltosi solo negli ultimi 90’ minuti? Finalmente, da quando certi meccanismi non ci sono più, si ritorna a vivere con entusiasmo ogni match. Perché tutti possono vincere con tutti, senza che ci sia niente di scontato. Sarebbe così sbagliato parlare solo di questo? Che poi, proprio a voler essere precisi, le tanto sbandierate riconquieste del  primato di Milan e Juve di questi giorni sono dei falsi storici clamorosi. La testa della classifica queste due squadre l'avevano già ritrovata più di un’anno fa alla
prima giornata e la Juve c’era rimasta addirittura anche nella seconda.

Le persone intelligenti, di qualsiasi fede calcistica, sono consapevoli del fatto che senza le nefandezze degli anni passati, l’Inter avrebbe sicuramente vinto qualcosa in più. Ma sanno benissimo che la squadra di Massimo Moratti non avrebbe mai conquistato venti scudetti di fila. In questi ultimi anni ci stiamo togliendo molte soddisfazioni e quei  tre scudetti consecutivi ci hanno ripagato ma non appagato, perché si sa, l’appetito vien mangiando. Ma sarebbe altrettanto utopistico pensare che la nostra squadra possa inanellare una serie infinita di successi. Il raziocinio dice che arriverà purtroppo il giorno in cui l’Inter non vincerà il campionato e questo darà la possibilità a certi giornalisti e a coloro che sono soggiogati da determinati ragionamenti di venirci ad illustrare le loro brillanti teorie sul perché  l’Inter vinceva. Quindi prepariamoci ad affrontarli, con intelligenza e, possibilmente, il più tardi possibile.

commenti (1)





lunedì, 10 novembre 2008, 10:04
Scritto da BRESCIAGGHER

La voglia di vincere regala il primo posto.

Buona la prestazione dell’Inter di ieri contro la forte Udinese. Buona non significa eccezionale, lo preciso subito a scanso di equivoci, ma significa che l’Inter si è messa nelle condizioni di poter vincere il match. Non siamo stati molto pericolosi ma abbiamo giocato con la giusta determinazione ed abbiamo costretto l’Udinese a non giocare il suo calcio obbligandolo a difendersi ad oltranza. Negli ultimi 10 minuti i friulani erano alle corde e dopo l’occasione di Ibra, il palo del capitano è arrivato il gol di Cruz che piano piano sta entrando nel cuore di Mourinho.

Non molto altro da aggiungere se non che San Siro ha battezzato Quaresma, giustamente ma esagerando, e che Mourinho finalmente ha capito che vincere all’Inter non è facile. La reazione di ieri dopo il gol dell’ 1-0 è identica a quella del Mancio di qualche anno fa contro la Sampdoria. Lo show televisivo susseguente è da applausi. Faceva bene Mancini a mandare a cagare i disonesti della TV. Bene fa Mourinho a mandare a cagare i disonesti della TV.

L’Inter è tornata prima pur non essendo esaltante ma a parte l’ultima Juve, il Napoli, il Genoa e a tratti l’Udinese quale squadra sta facendo faville? Nessuna.

Al momento stiamo azzeccando tutte le previsioni, compreso il ritorno in vetta dell’Inter, speriamo di proseguire su questa strada.

A proposito di mala-informazione i due oscar della settimana manco a dirlo vanno a Mediaset.

Il primo per il commento Milan – Sporting Braga. Longhi e Galli sono riusciti ad esaltare la vittoria del Milan, tra le altre cose immeritata e culareccia, arrivando a sostenere la tesi che :”Dato che lo Sporting Braga non ha chance di vittoria nel campionato portoghese il loro unico obiettivo è la coppa uefa, pertanto l’impresa del Milan è stata eccezionale”  SEMPLICEMENTE INCOMMENTABILE.

Il secondo nel corso di controcampo di ieri. Il burattino Brandi domanda a Marino cosa nel pensava delle dichiarazioni di Ancelotti, e Marino risponde che essendo amico di Ancelotti ne apprezzava la pacatezza. Brandi urla :”Clamorosa frecciata a Mourinho, questa giornalisticamente è una frecciata a Mourinho vero Marino?” Marino risponde basito di NO! Giudicate voi il livello vomitevole di Brandi e dei pagliacci che gli girano intorno.

Alla prossima.

commenti (1)





mercoledì, 05 novembre 2008, 09:56
Scritto da BRESCIAGGHER

Abbastanza male

Non bene, anzi maluccio l’Inter di ieri sera.

La squadra ha espresso un calcio volenteroso ma confuso, l’impegno non è mancato ma per tutta la partita abbiamo avuto la sensazione di una squadra distratta e poco convinta nei propri mezzi. La partita di ieri si poteva tranquillamente vincere, ma anche perdere ma non è stata certo una grande prestazione.

Al di la del disastroso Burdisso l’Inter è mancata in tante cose e francamente il segnale non è tranquillizzante. Bisognava vincere per potersi dedicare al campionato e non lo abbiamo fatto. Certo grazie al Panatinaikos il pareggio di ieri vale quanto una vittoria ma l’Inter vinta ieri sera non può certo andare lontano in Europa e non può aspirare a vincere il campionato.

Fino ad oggi sono sempre stato estremamente ottimista ma dopo ieri sera incomincio ad avere qualche piccolo dubbio. Non su Mourinho che reputo un grandissimo, non sulla squadra che comunque si  impegna ma su colui che in questi anni ha spesso violentato l’Inter: MASSIMO MORATTI. Ebbene si anche per questo giro ho la sensazione che il Presidentissimo abbia iniziato la classica operazione di delegittimazione dell’allenatore, la luna di miele pare essere terminata e qualcosa sta iniziando ad incrinarsi. Dobbiamo solamente sperare che non decida di effettuare i suoi soliti colpi di teatro, per il bene dell’Inter ma temo che l’inizio della fine dell’era Mourinho sia incominciato.

La partita di domenica contro l’Udinese diventa decisiva.

commenti (6)





martedì, 04 novembre 2008, 10:11
Scritto da BRESCIAGGHER

L'importanza di vincere stasera

La partita di questa sera rappresenta a mio avviso un incrocio fondamentale per le sorti dell’intera stagione.

Stiamo assistendo alla rinascita del Milan agevolata da clamorosi errori arbitrali ed ancor più dalla fortuna. Un Milan fortunato è purtroppo molto temibile, inutile ricordarvi il fantascientifico scudetto di Zaccheroni e la casuale Champions del 2007: questi quando hanno culo alla fine VINCONO SEMPRE!!

Ecco allora che per noi diventa importantissimo concentrare tutte le energie sul campionato già a partire dalla delicatissima sfida di domenica contro l’Udinese. Però per poterlo fare dobbiamo mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi di champions cosa che deve categoricamente avvenire questa sera grazie ad una vittoria esterna contro l’Anorthosis. Non sarà facile ovviamente, i ciprioti sono una discreta squadra che in casa riesce a raggiungere livelli di competitività importanti ed adeguati alla manifestazione. Dobbiamo vincere per poterci permettere di affrontare le restanti due sfide con uno stress psico-fisico limitato.

La sfida ai cugini è lanciata e non possiamo permettere loro di arrivarci davanti a fine stagione. Loro hanno un solo obiettivo, noi due, ma dobbiamo fare in modo che fino a febbraio il nostro obiettivo sia solo il campionato e poterlo fare va asfaltato l’Anorthosis.

A domani per i commenti.

commenti (8)





lunedì, 03 novembre 2008, 10:24
Scritto da SNIS

Missing

Finalmente! Dopo circa 4 anni il Milan ricompare in testa alla classifica del campionato di Serie A, dimostrando così al mondo di non essere più desaparecido.
Finalmente! Stamani due dei più famosi quotidiani sportivi italiani possono uscire con un roboante ed identico “Comanda il Milan”, per festeggiare l’avvenimento.
Finalmente! Il campionato nostrano, a detta di tutti, torna ad essere quello più bello al mondo nonchè il trofeo più ambito in assoluto. Ma d’altra parte la Champions di quest’anno, con l’assenza di chi questa competizione ce l’ha nel DNA, è solo una coppetta qualunque. Molto meno importante dell’UEFA, soprattutto se quest’ultima è l’unico trofeo che ti manca per completare la bacheca.
Finalmente! Gli arbitri tornano a sbagliare in buonafede e gli errori sono solo casuali, anziché il frutto di una diabolica macchinazione, come invece accaduto da tre anni a questa parte.
Finalmente! L’Adiconsum potrà tornare ad occuparsi di cose più serie, anziché stilare
classifiche relative alla regolarità del campionato.
Tutto questo naturalmente sino a quando le cose non cambieranno e il campionato tornerà ad essere una competizione priva di importanza, con arbitri corrotti, rigori concessi chirurgicamente per sbloccare partite finite 4-0, con titoli roboanti quali “Furto-Inter” e classifiche alla moviola.

Perché ricordate, prima o poi,  tutto quello che sparisce ricompare.

commenti (1)





giovedì, 30 ottobre 2008, 12:58
Scritto da BRESCIAGGHER

Nessun allarme cuginastri!

Essere sorpassati in classifica dal Milan non fa mai piacere ed il fatto che i tifosi dell’Inter non siano più abituati a questo evento lascia ancor più l’amaro in bocca.

Il sorpasso è avvenuto nel corso della nona giornata grazie alla rubacchiata vittoria del Milan contro il Siena (secondo rigore dubbio concesso nelle partite casalinghe) ed al concomitante pareggio dell’Inter in quel di Firenze.

La partita dell’Inter è stata tutto sommato onesta, mi vien da scrivere da 6 pieno. Molta corsa, tanto sacrificio e qualche occasione buttata nel cesso. Il pareggio a Firenze è sempre un buon risultato, purtroppo viene dopo lo 0-0 interno contro il Genoa e di conseguenza non accontenta nessuno di noi. Purtroppo non stiamo attraversando un grandissimo momento ma oggettivamente non riesco a vedere nero il nostro futuro, anzi lo vedo molto roseo.

Stiamo pagando un po’ di stanchezza ed i tanti infortuni, e qui Mourinho potrebbe gestire meglio la rosa, ed il tentativo di dare una svolta al nostro modo di giocare ed anche qui credo che Mourinho si stia rendendo conto del fatto che in Italia giocare con una sola punta spesso risulti molto difficile.

A chi è rimasto sconvolto per il sorpasso subito dai cuginastri faccio notare che noi abbiamo già giocato a Firenze, Roma e Genova sponda Samp mentre il Milan ha ancora da affrontare tutte le rivali più temibili.

Come dicevo vedo un futuro roseo o voglio sbilanciarmi facendo una scommessa con voi lettori.

Domenica vinciamo a Reggio, martedì ci qualifichiamo con due turni di anticipo battendo l’Anorthosis e domenica battiamo e scavalchiamo l’Udinese in classifica, ci ritroviamo primi grazie a risultati favorevoli delle altre squadre e non molliamo più la testa fino alla fine, ed inoltre andiamo in fondo in Champions. E’ una mia convinzione.

Alla prossima

commenti (2)





lunedì, 27 ottobre 2008, 10:43
Scritto da BRESCIAGGHER

0-0 con il Genoa? Ci sta!

Qualche post addietro ho espresso la mia opinione sul livello qualitativo medio alto del nostro campionato, evidenziando il fatto che per quest’anno ci si doveva preparare ad un campionato dalla classifica corta. I fatti mi stanno dando ragione sia dal punto di vista della classifica corta sia dal punto di vista delle prestazioni delle squadre comunemente denominate medie.

Basta dare un’occhiata alla classifica per rendersi conto che il campionato fondamentalmente deve ancora cominciare a fatta eccezione per la Roma che pare essere in momento drammatico della sua storia sportiva recente, tutte le altre pretendenti allo scudetto sono ampiamente in corsa. Il Milan fatica a Bergamo ma si rialza, la Juve soffre nel derby ma si rialza, la Fiorentina rubacchia a Palermo ma è ad un punto dalla vetta, Udinese e Napoli non sono più una sorpresa e squadre come il Genoa dimostrano di essere una grande realtà.

Proprio il Genoa ieri ha disputato una grandissima prestazione a San Siro mettendoci in difficoltà sia dal punto di vista tattiche sia dal punto di vista atletico. Nel primo tempo hanno corso di più ed hanno coperto alla grande tutti gli spazi impedendoci fondamentalmente di giocare il nostro calcio. L’Inter del primo tempo non mi ha deluso particolarmente perché bisogna dar atto al Genoa di aver giocato meglio. La presenza di un giocatore di categoria superiore come Milito ha permesso al Grifone di giocare molto in profondità.

L’Inter è stata invece deludente nel secondo tempo, specialmente nel corso dell’ultima mezz’ora giocata con l’uomo in più. Non siamo stati capaci di sfruttare la superiorità numerica, che quasi non si è  notata, e non siamo stati capaci di allargare e velocizzare il gioco. Fino ad oggi abbiamo riempito di elogi Mourinho perché lo riteniamo un grande allenatore ma ieri qualcosa l’ha sbagliata. A mio parere dopo l’infortunio di Muntari non andava inserito Cruz bensì Maxwell portando Chivu a centrocampo. In questo modo ne avremmo guadagnato in tecnica in mezzo al campo e saremmo stati in grado di allargare il gioco sulle fasce con le spinte mancini del talento brasiliano. Inserendo Cruz siamo andati ad intasare il gioco favorendo il Genoa che ha portato a casa lo 0-0 senza particolari patemi d’animo.

Niente di grave, un pareggio in casa contro il Genoa ci può stare a patto che ci si renda conto degli errori commessi (tutti, allenatore compreso) e che la prossima sfida interna, che sarà contro l’Udinese, venga affrontata con uno spirito diverso.

Concludiamo con una riflessione sulla rabbia di Mourinho nel dopo partita. Secondo noi ha ragione a ribadire che è lui a comandare e a prendere le decisioni però ci vuole un po’ più di attenzione nei confronti di professionisti seri come Cruz che hanno fatto la storia recente dell’Inter. Rilassiamoci un po’ tutti quanti e ne trarremo giovamento.

commenti (3)





giovedì, 23 ottobre 2008, 10:02
Scritto da BRESCIAGGHER

Il mio italiano non è buono ma penso che sia sufficiente per capire…

Ieri sera su Mediaset Premium è andato in onda un interessante dopo partita tra Pistocchi e Moruinho che in certi tratti ha sfiorato la pantomima.

In fase di commento post partita Pistocchi ha attaccato duramente l’Inter (lo aveva fatto anche nell’Intervallo) sostenendo una delle tesi più assurde che io abbia mai sentito “L’Inter a Roma ha vinto per puro caso e che la vera Inter era quella vista contro l’Anorthosis, incapace di creare gioco offensivo” . A sostegno di questa tesi ha iniziato a snocciolare numeri 7-7-7, 9-4-3 e così via. Il sorriso falso di Serene a Brandi ha fatto da degno contorno a questa follia. Pochi minuti dopo è arrivato Mourinho e Pistocchi ha riproposto le sue riflessioni. Mourinho lo ha immediatamente stoppato ed in maniera un po’ scocciata ha fatto notare che l’Inter ha avuto qualche problema in fase di finalizzazione ma che il gioco offensivo  aveva prodotto diverse palle gol. Il tormentone è andato avanti per qualche minuto e Mourinho evidentemente scocciato ad un certo punto ha detto due verità. La prima è che sono molto più importanti la mentalità e l’atteggiamento della squadra rispetto ai numeri ed alla tattica. La seconda che metto in virgolettato è:”  Il mio italiano non è buono ma penso che sia sufficiente per capire..”. Per noi è sufficiente ma per Pistocchi e la banda dei disonesti intellettuali evidentemente no. Comunque altra dimostrazione di superiorità mediatica dello Special One.

Venendo alla partita non c’è moltissimo da dire. Abbiamo affrontato una discreta squadra che ha impostato tutta la partita sulla fase difensiva. Abbiamo giocato abbastanza bene ed abbiamo portato a casa un prezioso risultato in maniera meritata. Non si possono fare sempre grandissime prestazioni, ma l’importante in queste partite è portare a casa l’intera posta in palio.

Chiudo con una triste note sullo spettacolo visto sulle tribune. Chi ci legge da tempo sa che in tempi non sospetti avevamo ampiamente previsto il basso afflusso di pubblico nel corso delle partite del girone di Champions. Prezzi assurdi per il livello degli avversari e per il carovita generale, poca considerazione dei tifosi e menefreghismo totale nei confronti degli abbonati al campionato. Ridicoli i tentativi di recuperare pubblico con le promozioni tardive (es. donna gratis o Coppa Italia regalata) o con gli appelli di Mourinho. L’Inter incassa tantissimo dalle TV, molto di più rispetto a qualche anno fa. Ci saremmo aspettati una sensibile riduzione del prezzo di abbonamenti e biglietti ed invece non solo sono stati aumentati ma per quanto riguarda la Champions abbiamo sfiorato la “Truffa”. Che serva di lezione per gli ottavi e per il prossimo anno. Un calo del 15-20% del prezzo di abbonamenti e biglietti è d’obbligo. Non si può avere un San Siro sempre mezzo vuoto, questa era roba da vecchia Juventus…

Saluti

commenti (6)





martedì, 21 ottobre 2008, 22:11
Scritto da SNIS

Coda di paglia?
Dopo la vittoria del Napoli sulla Juventus di sabato scorso, il presidente dei partenopei De Laurentis ha espresso a caldo legittima soddisfazione per la bella prestazione della propria squadra. In un’intervista rilasciata nell'immediato post-partita infatti, esponendo quelle che erano le proprie convinzioni, il massimo dirigente campano si è dichiarato compiaciuto e,  tra le altre cose, molto felice del fatto che finalmente il campionato abbia ritrovato una sorta di imprevedibilità: “La cosa straordinaria è che dopo Calciopoli si è ritrovata la strada della serietà professionale e c'è spazio per tutti, nulla è prevedibile, e il pubblico si può veramente divertire, con un campionato che non diventa scontato dopo sette partite". 
Questa dichiarazione non è passata inosservata, suscitando la pronta reazione di due personaggi di spicco del mondo pallonaro,  come l’A.D. del Milan Adriano Galliani e, udite udite, l’ex Direttore Generale della Juventus Luciano Moggi.
Questa la secca risposta del dirigente rossonero: "Mi ero ripromesso di non tornare su questo argomento, ma urge affermare ancora una volta che le squadre che fino al 2006 lottavano per lo scudetto erano attrezzate per vincere. Tanto è vero che arrivavano fino in fondo anche nella Champions League". 
Anche la pronta replica di Luciano Moggi non si è fatta attendere : “La sentenza dei giudici sportivi ha detto che non c'è stato alcun illecito. Il processo è ancora in corso e, dunque, non può colpevolizzare persone che, al momento,  sono libere da queste cose in quanto non condannate. Non dimentichiamoci che fino a prova contraria nei processi vige la presunzione d'innocenza. Per questo penso che certe dichiarazioni sono solo parole che quando fanno comodo vengono dette, quando non fanno comodo non vengono dette».
Ora,  quello che dice il Sig. Galliani ha sicuramente un fondo di verità, dato che effettivamente quella Juventus e quel Milan erano obbiettivamente squadre forti e attrezzate per far bene. Vorrei allora capire perchè il buon Adriano sentisse la necessità di sollecitasse il proprio dirigente addetto agli arbitri, tale Leonardo Meani, a "spingere". Se il Milan era veramente forte, che motivo c'era?
Al signor Moggi invece chiederei, dato che secondo la propria opinione il processo sportivo non ha accertato alcun illecito (quello penale è effettivaemente tutt'ora in corso), come mai da quel procedimento ne è uscito con una squalifica di 5 anni con relativa proposta di radiazione?
Ma al di la di questi due semplicissimi quesiti, ai quali probabilmente non avremo mai risposta diretta, nella vicenda c’è un’altra cosa subito colpisce e che nessuno ha sottolineato. Il patron azzurro, nelle sue dichiarazioni, non ha fanno nomi ne tantomeno diretto riferimento ad alcuna società. Allora viene da chiedersi: perchè proprio questi due personaggi si sono sentiti tirati in causa? Eppure non sono stati gli unici coinvolti in Calciopoli. A tal proposito invito tutti a fare una piccola rifessione e chiudo citando una massima: "excusatio non petita, accusatio manifesta".
commenti (3)





lunedì, 20 ottobre 2008, 09:39
Scritto da BRESCIAGGHER

Ci siamo!

La vittoria di ieri contro la Roma è di quelle che fa godere i tifosi e li fa sognare in grande.

Ieri sera i ragazzi hanno giocato una partita gagliarda fatta di sacrificio tattico e tanta intensità. Al di la del risultato eclatante quello che conta è stata la dimostrazione di forza e di consapevolezza nei propri mezzi.

L’Inter esce dall’Olimpico prima in classifica e probabilmente ha dato l’impressione di essere la squadra più forte del campionato.  Mourinho ha confermato di non essere un allenatore con i paraocchi ed ha mandato in campo una squadra razionale ed adatta al tipo di partita che doveva affrontare. La scelta di Obinha ha sorpreso tutti ma a conti fatti è stata azzeccatissima.

Le note positive sono tante, come detto l’intelligenza dell’allenatore, poi le prestazioni importanti di giocatori come Muntari e Obinha. Importantissimo il recupero psicologico di Stankovic che ieri sera è tornato su livelli stratosferici per quantità e qualità. Nessun commento su Ibra, non servono, mentre è importante far notare la professionalità di Cruz che probabilmente era deluso per non essere sceso in campo ma che nei dieci minuti finali ha corso ed è stato pericoloso.

La miglior Inter dell’anno secondo Mourinho ed anche secondo noi, nella speranza che si tratti solamente della prima grande partita di tante.

Ditemi la vostra.

commenti





giovedì, 16 ottobre 2008, 10:45
Scritto da BRESCIAGGHER

Ivan Zamorano: un eroe malinconico

Sulla Gazzetta dello Sport di oggi c’è una bella intervista ad Ivan Zamorano uno dei giocatori simbolo dell’Inter che veniva costantemente derubata dalla banda dei truffatori.

Non nego che in quegli anni stravedevo per Zamorano, mi piaceva il suo attaccamento alla maglia, la sua generosità e soprattutto l’atteggiamento sempre corretto e rispettoso di tutti. Era un simbolo, forse perdente ma pur sempre un simbolo. Come scordarsi i gol nei derby o la splendida finale di coppa Uefa giocata a Parigi contro la Lazio. Gli volevo bene e ricordo ancora con commozione il giorno del suo addio dopo Atalanta-Inter, addio voluto fortemente dal Water del calcio italiano Marco Tardelli. Qualche anno dopo lo abbiamo rivisto a San Siro per un addio ai tifosi ed anche li mi sono commosso.

Nell’intervista pubblicata oggi sulla Gazzetta dello Sport Ivan ricorda il passato interista ed afferma che dopo calciopoli si è sentito più sereno relativamente al vergognoso arbitraggio di Ceccarini in Juve-Inter perché è uscito allo scoperto quello che tutti sapevano da anni. Ivan continua elogiando Moratti (e qui non siamo tanto d’accordo con lui) e auspica un suo futuro coinvolgimento nello staff dirigenziale dell’Inter.

A noi non resta che augurargli di tornare e lo salutiamo con tanto affetto.

Alla prossima

commenti (3)





martedì, 14 ottobre 2008, 12:28
Scritto da BRESCIAGGHER

Il lettamaio del caso Mancini

La triste storia dell’esonero di Roberto Mancini è attuale più che mai. Il suo procuratore ha rilasciato dichiarazioni chiarissime sull’impossibilità di giungere ad una soluzione amichevole della controversia. Purtroppo la vicenda è stata gestita malissimo da parte dell’Inter fin dall’inizio ed oramai difficilmente si potrà uscire dal letame nel quale si è colpevolmente finiti. Il primo grave errore è stato commesso dalla Società che ritenuto di dover utilizzare i fatti emersi dalle fantomatiche intercettazioni pubblicate dal Giornale come giusta causa per l’allontanamento del tecnico. Il famigerato comunicato stampa tramite il quale l’Inter si è liberata di Mancini non lasciava dubbi ed oggi ai miei occhi risulta disgustoso esattamente come lo fu la priva volta che lo lessi. La società decise di appoggiarsi alle cazzate della stampa nemica per allontanare l’allenatore più vincente degli ultimi 40 anni e nessuno di noi potrà mai perdonare a Moratti questa porcata anche se alla fine siamo finiti in mani migliori di quelle di Mancini, probabilmente.

La questione è passata in mano agli avvocati e quando si arriva a questo punto risulta quasi impossibile uscirne vivi. Purtroppo Mancini ha messo la faccia per l’Inter, è stato un interista vero e si è precluso la possibilità di allenare ancora in Italia ad alti vertici. Moratti questo lo dovrebbe sapere e di conseguenza dovrebbe assumersi la responsabilità dell’esonero e dei costi correlati a questa sua decisione senza trascinare troppo per le lunghe questa pantomima. Il Mancio potrà allenare ad alti livelli solo all’estero, non che la cosa sia grave bene inteso, ma se il suo desiderio è quello di allenare in Italia è fuori ombra di dubbio che abbia ricevuto un enorme danno da tutta la vicenda.

Non tiro in ballo discorsi sentimentali sulla riconoscenza e quant’altro in quanto non fanno parte di questo mondo e non appartengono a Moratti. Moratti a differenza di quello che si dice in giro non è una brava persona, non è una persona corretta e pertanto non posso appellarmi al suo buon cuore in quanto non lo ha.

Speriamo che il tutto si risolva in tempi rapidi

Alla prossima fratelli

commenti (7)





sabato, 11 ottobre 2008, 11:18
Scritto da BRESCIAGGHER

Roberto Mancini e dintorni

L'allenatore neroazzurro più vincente dell'era Moratti oltre ad essere rimasto in maniera indelebile nei cuori dei tifosi neroazzurri continua a far parlare di se, nel bene e nel male.

Questo blog ha ampiamente dimostrato il suo affetto nei confronti di quello che riteniamo essere stato un interista vero, forse non il miglior allenatore del mondo che è Mourinho, ma il miglior allenatore possibile per l'inter - e qui è da vedere se Mourinho riiuscirà ad esserlo - l'unico in grado di limitare al massimo le pazzie di Moratti e le follie di un ambiente fondamentalmente schizzofrenico.

E' stato Zlatan Ibrahimovic ad aprire le danze con le dichiarazioni apparse giovedì scorso sulla Gazzetta dello Sport :"In questi pochi mesi con Mourinho ho imparato più cose che negli anni precedenti, è il tecnico più completo che abbia mai avuto". I soliti giornalai faziosi non hanno perso l'occasione per dimostrare che qualcosa all'Inter non va. Devo essere onesto, queste dichiarazioni di Ibra non mi sono piaciute ma sono anche convinto che mentre le pronunciava non aveva in mente un attacco diretto a Mancini. Del vengono citati tutti gli allenatori che ha avuto ma i giornalai faziosi non hanno minimamente pensato di individuare in queste dichiarazioni un attacco, ad esempio, a Fabio Capello anch'egli suo ex allenatore.

Puntuale come un orologio svizzero è arrivata poi la notizia della Querela fatta da Mancini al simil-quotidiano Il Giornale quello nel quale lavora il noto cabarettista Franco Ordine tanto per indenderci. Mancini chiede un danno da oltre tre milioni di euro ed al di la delle ragioni più o meno condivisibili mi auguro che la spunti e che dia in beneficienza il tutto. Lasciare in mutande Ordine non avrebbe prezzo, come cita una nota pubblicità.

Nella giornata di ieri arrivano le belle dichiarazioni di Cordoba che nel corso di un'intervista a Sky non si dimentica del Mancio e corregge le dichiarazioni di Ibra: "

"Rispetto le opinioni di tutti, ma Zlatan deve essere consapevole di aver fatto gli anni con l'Inter che ha vinto, con un allenatore che l'ha sempre fatto giocare. Con il mister stiamo lavorando molto bene, Mourinho ci può far fare un salto di qualità grazie alla sua esperienza, però dobbiamo ringraziare anche Mancini con cui abbiamo vinto tanto".

Credo che le dichiarazioni di Cordoba rappresentino alla perfezione il mio pensiero e probabilmente anche quello dei lettori di questo piccolo blog. Grazie Mancio per averci fatto vincere tanto e grazie Mourinho per la speranza che ci stai dando di continuare a vincere anche in futuro.

commenti (1)





martedì, 07 ottobre 2008, 11:54
Scritto da SNIS

Meriti e demeriti.

Dopo il bilancio di queste prima fetta di stagione fatto da Bresciaggher nel post precedente, passiamo adesso ad analizzare alcuni aspetti che esulano dall’ambito tecnico-tattico.

Come detto l’Inter è prima in classifica con 13 punti, a parimerito con altre due squadre. Sorprende il fatto che queste due compagini siano Lazio e Udinese e non, come dai pronostici di vigilia, quelle che venivano dipinte come le avversarie più accreditate nella lotta per la conquista al titolo. Per svariati motivi infatti, Milan, Juve e Roma si trovano distanti dalla vetta con un distacco che va da 3 a 6 punti. Ma quello che più dovrebbe risaltare non è tanto il margine (colmabilissimo da qui a fine campionato), ma le prestazioni delle nostre dirette concorrenti. Anche all’Inter qualche problema relativamente al gioco e al nuovo modulo non manca, ma le nostre difficoltà appaiono molto meno marcate rispetto a quelle incontrate delle altre tre grandi (o presunte tali). Eppure, nonostante la Juve venga da una serie di risultati deludenti e abbia perso in casa col Palermo, la Roma abbia rimediato la terza sconfitta in campionato ed il Milan pareggiato male col Cagliari ultimo in classifica, l’argomento preferito delle varie trasmissioni tv continua ad essere la Beneamata.

commenti (1)





lunedì, 06 ottobre 2008, 11:16
Scritto da BRESCIAGGHER

Check point one: Tutto ok

Carissimi fratelli,

Come ho avuto modo di scrivere nel post precedente siamo giunti a quello che ritengo essere il primo momento utile della stagione ai fini di un’analisi abbastanza attendibile sulla situazione dell’Inter e più in generale sul primo scorcio di stagione.

La cosa che salta subito all’occhio è indubbiamente la classifica molto corta ed il grande equilibrio che regna nel massimo campionato. La cosa non mi sorprende più di tanto. Non ho mai scritto nulla al riguardo ma questa estate parlando con vari amici tendevo a sottolineare il fatto che secondo me questo sarebbe stato un torneo molto più equilibrato rispetto agli scorsi. Se guardiamo bene il lotto delle pretendenti ci accorgiamo immediatamente sul come sia facile perdere parecchi punti  lungo il tragitto.

commenti (5)





Archivio articoli
oggi
--- 2008 ---
Contatore
Disclaimer
Il presente blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori, inoltre, non hanno alcuna responsabilità né per quanto riguarda le opinioni espresse dai lettori, i quali se ne assumono la responsabilità, né per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità.
Il nostro banner


Link amici


dnaNerazzurro
Chi siamo
Questo blog nasce da un'idea di "BRESCIAGGHER" e viene realizzato in amicizia da "PHANTOM101" che ne cura anche tutti gli aspetti tecnici con l'unico obiettivo di far ragionare i tifosi interisti con la propria testa.
Contattaci